Il carbone della germania

La Germania sta per perdere la battaglia di Stalingrado, i pericoli sono troppi e Vincenzo Rabito decide di tornare definitivamente in Sicilia dove pure troverà ad aspettarlo lo sbarco degli Alleati e il passaggio del fronte.
Ora c’ene l’ordine che qui resteranno allavorare, in tutte queste luoche, solo quelle inabile e le donne, e poi tutte li tedesche devono partire per Stalencrado, perché, se fra un mese non si prente Stalencrato, la querra la Cermania la perde.
Così, più non zi poteva stare, perché il pane era poco, e poi che si senteva dire che ci dovevino dare magare li fucile a noi, perché all’operaie le volevino passare pure come soldate.
Ma fuommo fortonate. Che c’era una cercolare che diceva che tutti l’operaie che erino in Cermania ed erino fasciste il duce voleva che rempetriassero, che fa bisogno in Italia.
Così, fecimo la domanta per partire e ci l’hanno fatto buona.
E menomale che abiammo fatto a tempo di partere e farine dare il foglio di buona condotta, perché altremente ni potevino dire che erimo state scappate della Cermania! Perché, doppo 10 ciorne, si hanno chiuso le spedezione, e chi era in Cermania doveva stare in Cermania, che li tedesche avevino persso la conquista di Stalencrado ed erino in reterata.
E così, fenio quella brutta malavita. E mi ho portato questo recalo che mi aveva dato il carbone della Cermania, la malatia della pelle.
Il viaggio
